Attività



  • Consulenza psicologica/Psicoterapia individuale
  • Consulenza psicologica/Psicoterapia di coppia
  • Consulenza psicologica/Psicoterapia famigliare

Premessa fondamentale:

Un percorso di Psicoterapia si differenzia da un percorso di Consulenza Psicologica (La Consulenza Psicologica può essere effettuata da uno Psicologo abilitato all'esercizio delle professione senza che possegga l'ulteriore titolo di Psicoterapeuta) poichè promuove  e  favorisce un cambiamento nella persona/coppia/famiglia attraverso un insieme di tecniche e competenze specifiche acquisite in seguito ad un percorso di formazione professionale specifico svolto presso una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia.
Lo Psicoterapeuta è un professionista che, dopo la laurea in Psicologia o Medicina,  ha proseguito la sua formazione professionale frequentando una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, di cui l'Ordine degli Psicologi della sua regione di residenza ne ha riconosciuto la validità annotandolo all'Elenco degli Psicoterapeuti.
Come lo Psicologo, lo Psicoterapeuta non utilizza ne prescrive farmaci.

Psicoterapia Individuale

La psicoterapia Sistemico - Relazionale individuale ha come oggetto di studio principali la persona e le relazioni con i suoi sistemi di appartenenza più significativi (la famiglia, la famiglia di origine, il contesto lavorativo, ecc.).
La sintomatologia patologica più o meno grave   manifestata dalla persona (Disturbi Affettivi, D'Ansia, Dell'Umore, Del Comportamento Alimentare, Della Personalità, ecc) , viene letta come espressione di un disagio più profondo da ricercare nei modelli di relazione e comunicazione attuali e passati con i vari sistemi di appartenenza. Il terapeuta dovrà focalizzarsi sulle circostanze d'esordio del malessere per poi scendere nei vissuti più profondi della persona, guidandola verso nuove consapevolezze , aiutandola ad accettarsi e a tirar fuori nuove e funzionali risorse interiori, relazionali ed emotive .
In un percorso di Psicoterapia Individuale la richiesta dovrebbe essere fatta dalla persona interessata; è solitamente controproducente quando la richiesta viene fatta da un'altra persona (parente, famigliare, amico/a, ecc), poichè è la motivazione iniziale che spinge una persona autonomamente a chiedere un aiuto psicologico ad essere il primo passo verso una risoluzione positiva del percorso psicoterapeutico.
Se la richiesta viene fatta invece per un bambino sono previsti incontri con i genitori perchè si ritiene che la manifestazione di disagio da parte di un bimbo sia solitamente espressione di un disagio più profondo da ricercare nella famiglia od eventualmente in altri contesti extrafamigliari.
Nel caso di un adolescente minorenne si chiede il consenso firmato dai genitori o di chi ne fa le veci, ma gli incontri di psicoterapia vengono svolti individualmente con il ragazzo/a. Solo in certi casi, in accordo con l'adolescente sono previsti momenti di confronto con i genitori.

Psicoterapia di coppia

La terapia di coppia si prefigge di aiutare i coniugi a superare momenti di conflitto, disagio, stallo, sofferenza attraverso un percorso che attingendo dalla problematica attuale presentata , cercherà di far luce sulle dinamiche relazionali, personali e comunicative della coppia.
La costruzione di un rapporto di coppia stabile è un cammino straordinario ricco di emozioni, passione, sentimento, ma anche fatica, conflitto, sofferenza e difficoltà.
Ci sono coppie che incontrano difficoltà all'inizio della loro unione, altre durante e dopo la nascita del primo figlio o di quelli successivi, altre  quando i figli diventano adolescenti o quando questi, una volta maggiorenni/adulti lasciano il "nido famigliare", altre ancora di fronte all'attesa  di un figlio che non arriva.
Altre coppie entrano in conflitto quando un avvenimento improvviso ( la scoperta di un tradimento, un lutto, la perdita del lavoro, ecc.) va a scuotere ciò che fino ad allora era una normale quotidianità.
A seconda della specifica situazione,  la coppia può manifestare il disagio attraverso sintomatologie specifiche da parte di uno dei due partner ( disturbi d'ansia, dell'umore, del comportamento alimentare, ecc.), conflittualità , difficoltà sessuali, figli che manifestano determinate problematiche come segnale di un disagio familiare più esteso.
La terapia di coppia aiuta i coniugi a far luce sulle proprie dinamiche relazionali e sulle modalità comunicative. Aiuta la coppia ad avere consapevolezza sul "come" e "perchè" si è giunti a quella problematica,  ripercorrendo la storia di coppia , quella  personale  e cercando di far emergere risorse e potenzialità dei partner.
Il percorso potrebbe anche accompagnare i coniugi verso la scelta della separazione. In questo caso il sostegno del terapeuta aiuterà la coppia ad affrontare questa dolorosa scelta tutelando i figli, se presenti,  e aiutando entrambi i coniugi a ritrovare un nuovo equilibrio individuale.

La Psicoterapia Famigliare

La terapia famigliare è il campo privilegiato dell'approccio Sistemico - Relazionale che considera il sistema famigliare come il luogo di appartenenza primaria.
Per adempiere alle sue funzioni è necessario che la famiglia sia un sistema socio-culturale aperto in trasformazione, adattabile alle diverse fasi dei ciclo vitale e mantenendo un senso di comunità e garantendo la crescita  psico-sociale dei vari membri.
La famiglia "funzionale" è caratterizzata da un equilibrio tra appartenenza "volersi bene, condividere idee, ideali, valori, tradizioni, routine, miti" e differenziazione "esprimere la propria autonomia attraverso proprie idee , interessi, relazioni extrafamigliari". La gerarchia dei vari ruoli, genitori, figli , nonni , ecc, ha un buon livello di accettazione, negoziazione , limiti, e responsabilità. La famiglia funzionale non si definisce pertanto per l'assenza di stress, conflitti e problemi, ma per l'efficacia con cui  li gestisce continuando ad adempiere alle sue funzioni; ciò dipende dalla struttura e dall'adattabilità della famiglia.
Le famiglie cosiddette "disfunzionali" invece, sono caratterizzate da distorsioni di fondo, "non  detti" , confusione di ruoli, scontri tra i mandati generazionali, ci si nasconde dietro le apparenze. Queste famiglie   tendono ad evitare il conflitto e a mettere in atto circuiti di evitamento come ad esempio l'identificazione di un membro come "portatore del sintomo" che permette agli altri membri di deviare il conflitto tramite la preoccupazione esclusiva  per lui.
Sono famiglie che spesso si trovano cristallizzate in un tempo sospeso in cui viene bloccata la capacità evolutiva.
Il terapeuta durante il percorso di terapia famigliare aiuterà la famiglia a rivisitare la propria storia, analizzerà i modelli relazionali e comunicativi ; valuterà in quale fase del ciclo vitale si è presentato il sintomo e da chi , e quali sono stati gli eventi precipitanti;  farà luce sul significato e sulla funzione del sintomo all'interno della famiglia.